Inaugurata
il 30 giugno presso il complesso rupestre di San Giorgio, nel SASSO BARISANO a MATERA, la MOSTRA DI SCULTURA
CONTEMPORANEA "DESERTO ETICO" PROSEGUE FINO AL 31 AGOSTO.
Positivi,
e in molti casi entusiasti, i commenti dei visitatori in questo primo mese.
Molto qualificato il pubblico che si è interessato all'installazione. Oltre ad
artisti, giornalisti e collezionisti, anche parte dei visitatori della
retrospettiva di MIRKO BASALDELLA, - In movimento tra Madonna delle Virtù, S. Nicola
dei greci e palazzo Pomarici, sede del Musma, il museo della scultura
contemporanea - ha deciso di raggiungere gli Ipogei di Recinto Paradiso.
Numerose anche le curiosità scaturite dalla navigazione su internet, le visite
virtuali della mostra e la partecipazione ai forum che si sono aperti.
Infatti,
lanciando la ricerca "Deserto Etico" su uno dei motori web, è possibile
visionare le foto delle opere e il catalogo, in formato pdf - con il testo
critico della professoressa Mariadelaide
Cozzo, docente di Storia dell'arte contemporanea dell'Università di
Basilicata - oltre a trovare le tracce
dei siti che hanno trattato l'argomento.
Ovviamente
soddisfatti gli artisti lucani che hanno dato vita al progetto: Giulio Orioli, Angelo Palumbo e Piero Ragone. Insieme per la prima
volta, nonostante le differenze di "formazione, percorso culturale, scelte
linguistiche, formali, tecniche e le diverse sfumature di senso nel rapportarsi
al tema" - come sostenuto dalla Cuozzo - stanno raccogliendo un risultato lusinghiero
costruito sulla comunanza di intenti e su affinità che rifuggendo la
didascalicità, testimoniano l'impegno e lo slancio verso una visione dell'arte
non disgiunta da una azione "etica" sulla società.
E
proprio alla condizione umana e allo stato diffuso di disagio del vivere
contemporaneo, alle crisi ambientali e di valori, alle manipolazioni genetiche,
al predominio dell'economia e delle tecnologie, alle guerre e al contrasto
ricchezza-povertà, come alla lotta per il controllo delle risorse del mondo
globale e mediatico si ispirano le opere, 5 per ogni autore, confluite in
"Deserto Etico". In una dimensione storico sociale, ma anche psicologica e
individuale, per interrogativi che investono il futuro, in un clima di degrado
e superficialità morale e filosofica.
Orioli
lo afferma ermeticamente, con le sue "architetture del sapere" di ispirazione
concettuale, a base circolare, con bozzoli in marmo siglati da codici
alfanumerici, attorniati da ossa, scisti, cotone e chiocciole.
Palumbo
denuncia la catastrofe incombente con una serie di organismi mutanti tra
fossilità e ibridazione vegetale condensata in inquietanti larve dalla
struttura filiforme e metallica,
ricoperta di carta sabbiata.
Ragone,
piu' empiricamente, fa emergere dal tufo le tracce di memorie e identità
millenarie in contrasto con la civilta' dell'immagine e la rivoluzione
digitale.
Il
dialogo tra le opere esposte, - nel cunicolo che dall'esterno si spinge fino
alle fredde pareti di una cantina, superando cisterne interrate, la fossa circolare
di una vecchia macina e i resti del presbiterio della chiesa di S. Giorgio - è
favorito dall'installazione "metamorfosi", (sequenze di rumori e suoni mixati
da Eustacchio Montemurro di
Audionova), in un viaggio ideale tra paradiso e inferno. Rimandi
tra presente, passato e futuro che, nell'ambientazione delle cavità dei sassi,
recuperati all'uso residenziale, tra i segni conservati della sua misteriosa
storia, si amplificano e interrogano lo
spirito critico del pubblico.
"Deserto
etico" scultura contemporanea è un progetto nato in collaborazione con il Circolo
culturale "La Scaletta"
di Matera, ha il patrocinio del consiglio
regionale della Basilicata e dell'assessorato alla cultura della provincia di Matera
ed è ospitato dal residence San Giorgio, che ha sostenuto anche la
pubblicazione del catalogo, illustrato da Francesco
Pentasuglia.
La mostra, in recinto Paradiso,14, vicino il circolo "La Scaletta" di via Sette
Dolori, nel Sasso Barisano, rimarrà aperta fino al 31 agosto 2007.
INGRESSO LIBERO, DALLE 10 ALLE 13 E DALLE 18 ALLE
22. Fuori
orario, su appuntamento, telefonando al 329/6111995 o 349/7132676 o
347/8467282.
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