Elezione
Direttivo ASSOSTAMPA DI BASILICATA:
1- Intervento di Renato CANTORE
Cari colleghi,
sento il dovere di illustrarvi le ragioni che mi
hanno portato ad accettare di guidare la lista unica e unitaria che si presenta
per il rinnovo degli organismi dirigenti dell'Associazione della Stampa.
Il vivace confronto che si è sviluppato nelle
scorse settimane, e in particolare nella assemblea di Rionero in Vulture, ha
messo in evidenza uno stato di obiettiva difficoltà del sindacato dei
giornalisti, alle prese con una crisi che colpisce pesantemente la nostra
categoria, e che impone la necessità di un ripensamento complessivo del nostro
modo di essere nella professione, nella società, nel sindacato.
Si tratta di avviare perciò una nuova "fase
costituente" per la quale molti colleghi, a cominciare dagli attuali dirigenti
dell'associazione, hanno pensato di coinvolgere anche chi, come me, è stato
negli anni novanta protagonista della nascita della nostra Associazione.
Ho accettato questo invito, superando, credetemi,
molte resistenze (i ritorni non sono quasi mai
un fatto positivo, e non ho mai avuto l'ambizione di entrare a far parte
della nutrita schiera dei "rieccolo"!, convinto dalla coralità dell' invito,
dall' opportunità di contribuire a superare vecchie e nuove divisioni in un
rinnovato spirito di unità, dall'occasione di mettere insieme una squadra che
veda al lavoro vecchi e nuovi dirigenti che hanno fatto la piccola storia del
nostro sindacato e che ora vogliono assumersi la responsabilità di "governare"
questo momento di svolta.
Il mio impegno sarà quello di coordinare il lavoro
di questa squadra in una fase eccezionale di "rifondazione" della struttura e
del ruolo del sindacato unitario dei giornalisti, in spirito di continuità con
il passato e con la volontà di individuare strade nuove e uomini nuovi che
possano percorrerle senza disperdere il patrimonio accumulato in questi anni.
Sarà un periodo di lavoro del quale non mi sento di indicare una durata. Ma il
mio impegno, e quello dei colleghi che compongono la lista, è quello di
svolgere il compito che intendiamo assumerci nel periodo più breve possibile,
coinvolgendo in questo lavoro tutti i colleghi disponibili, al di là delle
cariche che verranno assegnate statutariamente,
in modo da costruire un sindacato sempre più adeguato alle esigenze dei
colleghi e creare le condizioni perché questo nuovo sindacato sia guidato,
com'è giusto, da una classe dirigente nuova e adeguatamente formata e motivata.
Vi sono grato per l'attenzione e vi saluto con
cordialità
Renato
Cantore
2- Intervento
di Giuseppe FIORELLINI
Cari
colleghi,
se
è vero che le parole sono la base del nostro lavoro, mi auguro che i "fatti"
che sapremo mettere in campo, potranno essere l'elemento di novità del processo
di "rifondazione" del nostro sindacato.
In
occasione delle elezioni dei delegati al Congresso Nazionale della Federazione
della Stampa, con un gruppo di colleghi, promovemmo una lista denominata "Il
Sindacato è di tutti". Questa sigla non si configurava come una nuova corrente
sindacale, ne tanto meno aderiva a correnti nazionali. "Il Sindacato è di
tutti" voleva essere semplicemente l'appello di quella che abbiamo definito
"un'area di riflessione sulle problematiche e l'evoluzione dell'istituto
regionale di tutela della professione giornalistica". Volevamo e vogliamo un
sindacato dei garantiti e dei non garantiti, pesante nella elaborazione dei
progetti e nella politica delle tutele, con un agire rigoroso e concreto.
Per
questo motivo in questi mesi abbiamo ragionato come persone che la pensano
diversamente, ma che sono chiamate a fare gli interessi di tutti i colleghi.
Partendo da questa consapevolezza non è stato per me difficile accettare
l'invito dei colleghi Cantore e Pace a lavorare alla composizione di una lista
unitaria, in occasione del rinnovo degli organismi dirigenti dell'Associazione
della Stampa. Un obiettivo fortemente voluto anche dal collega Rivelli e
culminato nella composizione di una lista che si richiama alla nostra storica
corrente nazionale di riferimento "Autonomia e solidarietà, per un sindacato di
servizio".
L'impegno
che mi sento di prendere nei confronti dei colleghi è di mantenere viva, nel
nuovo direttivo, questa dialettica. Il presidente che verrà deve essere
consapevole del fatto che non è sufficiente avere la maggioranza il primo
giorno. Bisogna averla tutti i giorni e per averla occorre condividere
programmi e strategie. Ai progetti illustrati dai colleghi Rivelli e Cantore,
che sicuramente avrete già letto e che condivido, mi permetto di aggiungere
qualche mia idea, con la speranza che possa essere sostenuta anche dagli altri
componenti del direttivo:
-definizione
di un protocollo operativo per l'assistenza ai colleghi in vertenza con
l'implementazione di un'area web, dove sarà possibile consultare gli atti ed
ottenere consulenze, con accesso riservato all'interessato e agli organismi
dirigenti dell'Associazione della Stampa;
-
rilancio dell'azione sindacale per l'applicazione del Contratto ai colleghi
impegnati negli Enti pubblici e nella pubblicazione delle notizie sul portale
pubblico regionale basilicatanet.it;
-
censimento dei contributi che gli editori ottengono annualmente dagli Enti
pubblici;
-
monitoraggio dell'applicazione di tutti gli istituti del Contratto Aer, Anti,
Corallo ai colleghi impegnati nel settore multimediale nella sperimentazione di
nuovi format per le tv analogiche e satellitari, tg e gr web;
-
innalzamento della qualità dell'offerta formativa attraverso la definizione di
Protocolli tra Associazione, Ordine, Regione e Università per il Formedia e il
Master di giornalismo.
Per
raggiungere questi obiettivi, occorre disegnare una strategia complessiva che,
ponendo al centro l'azione sindacale, sappia tessere relazioni e condivisione
di obiettivi con tutti gli altri importanti attori del panorama informazione in
Basilicata. Il sindacato non è solo politica ma anche assistenza e servizio. Se
davvero, oltre alle nostre tanto care parole, sapremo mettere in campo anche
qualche "fatto nuovo" potremo affermare di aver avviato la stagione di
"rifondazione" dell'Associazione della Stampa di Basilicata.
Vi
ringrazio per l'attenzione e vi saluto calorosamente
Giuseppe
Fiorellini
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