LA PROVINCIA AL LAVORO PER LA VALBASENTO.
PISTICCI E FERRANDINA RIPARTIRA' LA CHIMICA?
Matera 24 novembre 2008 Sulla grave
situazione occupazionale e produttiva che da anni investe l'area industriale
basentana sta per abbattersi l'onda lunga della crisi internazionale che farà
sentire i suoi devastanti effetti sul territorio anche per l'assenza di
programmi e progetti che ne possano dimensionare i negativi contraccolpi. Di
fronte a questa situazione di totale incertezza che grava sul sistema
produttivo del Materano occorre individuare strategie che siano in grado di
assicurare un'accelerazione nella ridefinizione del modello di sviluppo e del
ruolo delle aree industriali.
E' quanto è emerso nel corso della
riunione del tavolo tecnico del gruppo di lavoro, istituito presso
l'assessorato alle Attività Produttive dell'Amministrazione provinciale, per
definire le priorità delle soluzioni da inviare all'Osservatorio nazionale
della chimica per la reindustrializzazione e il rilancio del settore chimico in
Valbasento.
Il vertice, presieduto dall'assessore
Nicola Buonanova, ha indicato una serie di priorità che, se attuate, potrebbero
contribuire a ridare ossigeno all'area industriale di Pisticci e Ferrandina
attraverso la presenza di nuovi investimenti in grado di utilizzare e
valorizzare al meglio il sistema infrastrutturale esistente. L'obiettivo
dell'Amministrazione provinciale di Matera, che segue con attenzione lo
sviluppo della vicenda con il presidente Carmine Nigro e l'assessore Nicola
Buonanova, è quello di definire in tempi brevi un incontro tra Osservatorio
nazionale, Osservatorio locale e Regione Basilicata per meglio definire le
strategie da portare, a conclusione di questo iter, all'attenzione del tavolo
nazionale della chimica.
Tra le iniziative da mettere in cantiere,
il tavolo tecnico voluto dalla Provincia punta a privilegiare investimenti
della filiera produttiva della chimica, della farmaceutica, delle energie e
dell'agroindustria anche attraverso il completamento e la messa in esercizio
del centro intermodale, del sistema viario e ferroviario verso Matera e Bari e
i porti di Taranto e Gioia Tauro. Altra azione da mettere in campo riguarda la
definizione del perimetro delle aree da bonificare per renderle immediatamente
disponibili a nuovi eventuali insediamenti. Non meno significativo, infine, il
tema - dicono i partecipanti al tavolo tecnico - dello snellimento delle
procedure amministrative per il rilascio di licenze e contributi per
l'insediamento di nuove attività.
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