Scorci di Palestina in Rabatana col presepe vivente, il 26-27-28 dicembre. A Tursi oltre cento figuranti per la rappresentazione della Natività
Nella
suggestiva Rabatana di Tursi, il 26-27-28 dicembre si svolge la XIV edizione
del "Presepe Vivente Tursitano". L'antico borgo è raggiungibile gratuitamente, dalla
piazzetta Fratelli Conte di viale Sant'Anna, tramite il servizio navetta offerto
ai visitatori dal Comune di Tursi.
Che ha collaborato all'iniziativa della Pro
Loco, assieme alla Parrocchia Cattedrale "Maria SS. Annunziata", con il contributo
della Regione Basilicata. Caratterizzata dall'antica presenza arabo-saracena, la Rabatana domina l'intero
centro abitato sottostante e offre panorami e
spazi originari di rara attrazione.
Dalle ore 16,30, l'animazione della
più bella festa della cristianità si avvale del coinvolgimento di oltre cento volontari
e figuranti, sempre più curati nei ricercati costumi, nei dettagli scenografici
e nell'arricchimento dei personaggi.
Tutto è coerente e funzionale per una
rivisitazione delle lontane scene di umile quotidianità negli antichi villaggi,
compresi i suoni, le luci e le voci, per agevolare anche una riflessione sul
presente e attimi di raccoglimento interiore.
La rappresentazione corale a
Tursi della
Natività, già segnalata da importanti riviste nazionali e apprezzata pure fuori
dei confini regionali, è stata evocata in "Nathée a Tursi"
dal grande
poeta tursitano Albino Pierro (1916-1995), con questi
versi: "E tècchete ca sònete/ 'a
chiesia d'à Ravatène/ cc''a missangranne e cùrrene/ cuntente i cristiane".
Ma l'appuntamento non
trascura l'aspetto turistico e promozionale del territorio, solleticando
il palato nelle stradine, con tipici prodotti eno-gastronomici natalizi.
Salvatore Verde
La Gazzetta del Mezzogiorno
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